Ho sentito il vecchio raccontare la sua storia

Penso che esistano canzoni perfette dove tutto, ma proprio tutto, è al posto giusto.
Ogni volta che le ascolti ti dicono cose nuove, ribadendo però quanto già ti avevano detto prima.
E sono tante per fortuna, ognuna perfetta a modo suo. Non sai spiegare perchè le consideri perfette, semplicemente lo sono.
E senti nel profondo questa loro perfezione.

Ho sentito il vecchio raccontare la sua storia…
La canzone perfetta!

In ogni sua parte: la struttura, i suoni, la voce, il testo, l’armonia, l’arrangiamento, la durata.

Ho sentito il vecchio raccontare la sua storia…

  • un’introduzione
  • due strofe
  • due ritornelli
  • un interludio
  • una coda

cinque minuti e nove secondi di magia.

Vagabondi soli nella tempesta che trovano rifugio grazie ad un segno.

Capitani che evitano naufragi, virando improvvisamente dopo aver visto volare un gabbiano.

E il vecchio che ha capito tutto ma non vuole dirlo e si prende gioco di chi non sa.

E i cambiamenti senza nessuna conseguenza che non portano a nulla.

È il caso che governa le cose, da qualche parte arrivano lo stesso dei segni, ma solo per chi li sa interpretare.

Per me il segno è stata proprio questa canzone, mi ha reso quello che sono, anche se non saprei dire nè come nè perchè.

Appartengo a questi suoni e questi suoni fluiscono in me da tanti anni, da quando, per caso, ascoltai per la prima volta questa meraviglia.

Questa canzone perfetta che ancora oggi, dopo migliaia di ascolti diversi, continua a ripetermi “Ho sentito il vecchio raccontare la sua storia…“.

Un volo, un abbandonarsi ad occhi chiusi che mi commuove ora come allora, e se un giorno non provassi più queste sensazioni, vorrebbe dire la mia luce interiore si è spenta.

Grazie Peter, grazie Steve, grazie Phil, grazie Mike, grazie Tony.

SEVEN STONES – da Nursery crime, Genesis (1971, Charisma records)

Mauro Clementi
News Reporter
È da quando ho memoria che la musica fa parte di me, forse perchè nato nel bel mezzo di una decade particolarmente significativa da questo punto di vista. L’amore per la lettura e per la scrittura sono arrivati poco dopo e tutte queste passioni, quasi ossessive, non hanno fatto altro che crescere nel tempo. Ho deciso di condividere qualche pensiero, forse anche un po’ per assecondare quel po’ di Narciso che alberga dentro ognuno di noi; che poi quello che scriverò sia o meno interessante non sta a me deciderlo. Certo è che per me si tratta di una forma di auto-coscienza, finalmente potrò fissare immagini e sensazioni che l’arte (fruita o generata, non importa) suscita in me.

1 commento su “Ho sentito il vecchio raccontare la sua storia

  1. Canzoni perfette…

    “Marinai, in pericolo sul mare,
    tra le onde uno scoglio ancora non avvistato sembra vicinissimo,
    vedono un gabbiano, che ci vola attorno,
    il capitano vira la nave senza chiedersi perché…”

    Arriva diretta al cuore. Diretta al cuore.
    Non c’è pensiero, c’è solo la perfezione di aver fermato momenti, intensi, eterni…
    Non è solo una canzone, è un intero mondo che si apre in una scheggia di tempo…
    e che continua ad esistere per chi sa ascoltare, vive, e di quel mondo ne fa parte…

    IF

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