Squonk

Deve essere falso…
Anzi è sicuramente, certamente, inevitabilmente falso ma qualcosa intorno a noi ci vuole far credere che invece sia vero… ma non ci caschiamo… giusto?
E quindi è fantastico.
Fantastico il viaggio dentro una canzone.
Una canzone??? Semplicemente “una canzone”???
No… non è una canzone. E’ un’opera… un viaggio. Una avventura intensa, psichedelica, profonda…
E tutte le volte che ti immergi lì… tutte le volte che entri da quella porta, che entri in quella musica… tutte le volte il viaggio è diverso. Anche dopo tanti anni…
Fantastico! Cosa altro dire?
Che è lì… “lui” è lì…
E “lui” piange…
E “lui” crede di essere brutto…(no… lo sappiamo bene che non è così… loro “vogliono” fargli credere che è brutto… è l’unico modo)
E quindi “lui” è costretto a non uscire… o uscire solo al crepuscolo… di notte…
E così “lui” si dovrà arrendere…
E’ un cane che si morde la coda: crede di essere brutto… e piange.
Ma non è così. E noi lo sappiamo benissimo!
E’ tutto un trucco… uno dei trucchi della coda. E noi lo sappiamo, noi lo sentiamo… ma… restiamo lì… anche noi “che sappiamo”.
E “lui” continua a piangere. Ma è proprio quello che vogliono i cacciatori!!
Così è facile. Se piangi loro seguono la tua scia di lacrime.
E’ quello che vogliono!!
Farti credere che sei brutto!!
Così piangi!
E così possono trovarti, seguirti, seguire la tua scia di lacrime…
E’ solo così che ti possono spingere. Che possono schiacciarti nell’angolo.
E costringere a dissolverti… a dissolverti in una pozza delle tue stesse lacrime!!

Vero o falso?

Squonk
Mike Rutherford, Tony Banks
A Trick of the Tail
Genesis
13 Febbraio 1976

A Trick of the Tail è il titolo del settimo album in studio dei Genesis. Il significato del titolo e del brano omonimo si rifà a una narrazione fantastico/allegorica e racconta la storia di una creatura leggendaria, descritta come un alieno o una bestia dotata di corna e coda (un fauno o satiro), che lascia il suo regno dorato per esplorare il mondo degli umani. Il testo, scritto da Tony Banks, è ispirato al romanzo del 1955 “The Inheritors” (Uomini nudi) del premio Nobel William Golding. Il libro tratta dello scontro tra i Neanderthal e l’Homo Sapiens, esplorando la reazione di una razza primitiva di fronte a una più evoluta e crudele.
La trama del brano parla di una creatura che viene catturata dagli uomini che non credono alla sua provenienza e la esibiscono come un “fenomeno da baraccone” (freak show).
Il “trucco della coda” (trick of the tail) si riferisce ironicamente all’aspetto fisico della creatura che la rende diversa e, agli occhi degli umani, inferiore o mostruosa.
L’opera è un’allegoria sull’emarginazione e il pregiudizio verso chi è diverso. Rappresenta anche un momento cruciale per i Genesis perché fu il primo album registrato dopo l’abbandono di Peter Gabriel, segnando il debutto di Phil Collins come voce solista.

News Reporter
Una goccia nell'oceano...

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