“COSTRUZIONI” IMPROVVISATIVE

Il tempo caldo improvvisativo

è In fondo un tempo mirabile,

ruvido, liberatorio.

Avvince per la sua drasticità.

È promessa di una limpida dischiusura,

che va a ledere il flusso plastico

iper-normativo, celebrando lampi

o avvicendamenti di coraggio

e imprevedibilità.

Il gesto vivo che ne scaturisce

è portatore di esuberanze

amalgamate col sogno.

Gesto – avventura

per una nitida intraprendenza.

Gesto di magia implosiva

e di cattura dell’oggi.

Gesto di libagione sonora

per una fraterna apertura al mondo.

Anna Laura Longo
News Reporter

  1. Il tempo improvvisativo è “caldo” perché è “ruvido”, ” lesivo” dell’ipernorma? Ed è “avvincente ” perché è una “promessa”? È un ” gesto vivo” perché conciliabile solo con “l’oggi”. Ma il Mondo è ” fraternamente ” disposto ad accoglierlo?

  2. Ciao Silvano, grazie del tuo commento. Il tempo improvvisativo è un tempo “caldo” -a mio avviso- poichè è un tempo attivo, necessariamente partecipato. È inoltre avvincente in quanto generativo e costruttivo.
    Vivo perchè conciliabile appunto con l’oggi. Il mondo potrebbe fraternamente accoglierlo…sarebbe auspicabile.

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