La profondità della musica

I ricercatori dell’Università finlandese di Turku hanno scoperto il tipo di meccanismo neurale che è alla base delle risposte emotive alla musica.

Praticamente i ricercatori hanno fatto ascoltare, ad un centinaio di persone, musica che in loro evocava emozioni mentre le loro funzioni cerebrali venivano scansionate con la risonanza magnetica funzionale. Poi i ricercatori hanno utilizzato un algoritmo di apprendimento automatico per mappare le regioni del cervello che si attivavano quando le diverse emozioni indotte dalla musica venivano separate le une dalle altre. Sulla base dell’attivazione della corteccia uditiva e motoria, i ricercatori sono stati in grado di prevedere con precisione se i soggetti della ricerca stavano ascoltando musica felice o musica triste.

Quello che hanno scoperto è che le emozioni indotte si basano certamente sulle caratteristiche acustiche della musica ma, ovviamente, queste emozioni cambiano in base alle influenze culturali e chiaramente alla propria storia personale.

Sì certo, è interessante che gli scienziati indaghino su tutti gli aspetti della nostra natura, e cerchino anche di capire i meccanismi che legano la musica alle nostre emozioni, ma fortunatamente, arrivare nel nostro profondo è impossibile. E’ impossibile anche lontanamente capire le vere sensazioni che ci offre un pezzo musicale, una canzone o anche semplicemente delle parole legate ad una melodia. La ricerca scientifica è una cosa meravigliosa, ma la musica è infinitamente più profonda.

Fabio Ferri
News Reporter
Una goccia nell'oceano...

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