VALLECROSIA PUNK – CAP. 2 – La (breve) stagione dei CO2

E SI PARTE … DA ZERO

“Belin che figata ‘sta roba!”.

Maurock e Giannipipol, circa 7000 brufoli in due, non facevano altro che ascoltare e riascoltare quei 33 tanto faticosamente reperiti e successe l’inevitabile, non poteva andare altrimenti: decisero di mettere su un gruppo punk. Detta così sembra quasi una cosa seria, “mettere su un gruppo punk” … ma come si dice, tra il dire e il fare …

Siete solo in due e nessuno dei due sa suonare. “E CHI SE NE FREGA?”, i Pistols non ci hanno insegnato che Never Mind The Bollocks? E allora, sbattiamocene i coglioni … ecco qui i **********

Allora Maurock, mettiti lì e pensa innanzitutto ad un nome, non sei forse intrippato con la chimica, al punto di pensare che un giorno diventerai un chimico davvero?

Pensa, pensa, concentrati: SBARABAM!!!!!!!

Ci chiameremo CO2!!! E il primo disco lo intitoleremo H2SO4!

Beh il più è fatto no!? Ora si tratta solo di imparare a suonare e a cantare, dettagli minori.

Maurock possiede una bellissima chitarra di plastica, non per finta, o meglio “per finta”, è proprio una chitarrina di plastica, imitazione Stratocaster, con le corde di nylon, un giocattolo insomma e allora è automatico che lui sarà il chitarrista dei CO2.

Giannipipol quindi, per eliminazione diventa il bassista*; in attesa dell’acquisto dello strumento in questione però, vista anche la mancanza di un cantante si potrebbe sfruttare quella erre moscia “a la francese” e farne il cantante**

Fatta!

Chitarrina di plastica, microfonino collegato al glorioso impianto Philips di Maurock e via, siamo pronti per incidere. Oh! Ma non è che stiamo correndo un po’ troppo?

No no, sennò che punk siamo? Noi ce ne fottiamo delle regole, siamo anarchici (anche senza essere proprio certi di cosa voglia dire) per cui non ci interessa saper suonare e non ci interessa saper cantare, vogliamo esprimere la nostra punkettudine.

A Vallecrosia?

Sicuri?

Sì a Vallecrosia, qualcosa in contrario?

News Reporter
È da quando ho memoria che la musica fa parte di me, forse perchè nato nel bel mezzo di una decade particolarmente significativa da questo punto di vista. L’amore per la lettura e per la scrittura sono arrivati poco dopo e tutte queste passioni, quasi ossessive, non hanno fatto altro che crescere nel tempo. Ho deciso di condividere qualche pensiero, forse anche per assecondare quel po’ di Narciso che alberga dentro ognuno di noi; che poi quello che scriverò sia o meno interessante non sta a me deciderlo. Certo è che per me si tratta di una forma di auto-coscienza, finalmente potrò fissare immagini e sensazioni che l’arte (fruita o generata, non importa) suscita in me.

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